Descrizione spettacoli “Vincenzo Costantino Chinaski”


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Reading

Il reading dal titolo “Urla dal Bancone” è libertario, anarchico.

Sregolato e profondamente semplice perché come dice lo stesso Chinaski tutti sono capaci di dire cose semplici in modo profondo ma solo i geni sono capaci di dire cose profonde in modo semplice.

La vita viene raccontata dal margine senza ipocrisia e mezze misure, si parla se si ha qualcosa da dire e si tace se non si è vissuto.

Lo spettacolo di Chinaski è condiviso con il cantautore Folco Orselli controcanto perfetto per vicinanza poetica, una lunga amicizia e lo stesso amore per la vita raccontata e vissuta senza filtri.

 


Tributo a Beppe Viola

Serata d’incontinenza romantica

Caustico. Così potrebbe essere definito questo spettacolo tributo ad uno dei giornalisti più anomali del nostro paese.

Umorista e poeta, grande osservatore della vita e della città in cui è nato e vissuto Beppe Viola ci ha regalato pagine memorabili su persone e personaggi assolutamente reali quanto fantastici così come lo può essere la vita nel quotidiano.

Attraverso queste pagine estratte dai libri “QUELLI CHE…”, “L’INCOMPUTER” e “INEDITI e DIMENTICATI” e ricordi personali, cinque amici ( Gianluca de Angelis, Vincenzo Costantino “Chinaski”, Folco Orselli, Gianni Resta e Pepe Ragonese) in maniera quasi cialtronesca e disincantata hanno deciso di raccontare, più che di raccontarsi, l’amore per una città quasi introvabile ormai, la città di notte, le albe al DERBY piuttosto che in Osteria, la voce di Gaber e la follia di Jannacci che non sono solo un ricordo ma momenti della nostra vita.

Il poker, i cavalli, la RAI, il bianchino spruzzato col Campari e abbellito col limone, la timida curiosità di un uomo che amava ridere e sdrammatizzare sono gli ingredienti di questo spettacolo che non è una celebrazione postuma ma il desiderio poeticamente moderno di ciò che ci manca forse troppo: l’ironia.

Cinque amici, due cantautori, un poeta, un attore comico e un trombettista jazz in preda alla nostalgia e all’euforia hanno deciso anche con contributi personali (poesie, racconti, canzoni e qualche inedito ) di riderci sopra con voi ma anche senza di voi.

 

Accaniti nell' Accolita Reading su John Fante con Vincenzo Costantino

AII'epoca dei beat era usanza leggere, con accompagnamento musicale, in librerie, clubs, cortili, preferibilmente poesie, oppure c'era Jack La Motta in giacca bianca ingrassato che esordiva surra pedana, dopa Ie spogliarelliste, con attacchi del tipo "ehi amico, stai cercando il cesso? Ci sei in mezzo! ", comunque sia, that's enterteinment! II reading ha un fascino a se. Mettersi davanti a un microfono...zittire il brusio...che si ferma sulla soglia di tutte Ie arti senza oltrepassarne nessuna. Così parlano Ie storie, i personaggi, per il solo fatto di essere protagonisti di un'epica personale. E quando escono dalle pagine diventano vivi e vivificanti, accompagnano crepitanti conversazioni. Così net parlare, nel mio umorismo, nell'arte dell'incontro c'e un posto per Nik Molise, per Angelo Musso, per Bandini come per lo Scatozza, Benzina e Don Vito. Io discendo dai Kuta Kuta, che oltre ad essere voraci mangiatori di gallinacci, sono grandi narratori a loro insaputa, naturalmente. Sono rancorosi, sbruffoni, cialtroni, chiassosi e dignitosi. Non motto diversi dai loro omologhi d'oltreoceano, i Wop, descritti dal grande John Fante, sui quali però si eleva nella sua ampiezza d'idrante la figura di ARTURO BANDINI. Un nome tale da potere essere urlato da Charles Bukowsky in mutande alia sua scassata compagna di motel "Non chiamarmi figlio di puttana, chiamami Bandini, Arturo Bandini"! La Famiglia, la vecchia e solidale confraternita di amiconi, Ie donne, la ricca miseria, I'amore per la vita, gli inciampi, in brani tratti da "La confraternita del Chianti", "Aspetta primavera Bandini", "La strada per Los Angeles", "Chiedi alia polvere", e canzoni a loro cugine, "AI veglione", "II mio amico ingrato", "L 'accolita dei rancorosi". Qualche racconto personale e Ie poesie di Vincenzo "Cinaski " Costantino, voce felina, affabulatore, personaggio egli stesso tra i personaggi. Qualche tempo fa decisi di ripartire da una camera d'albergo in via Settala, di fianco a un editore, di una casa a conduzione familiare. Per darmi un tono salivo negli uffici al pomeriggio, era una strada confortante, piena di signore truccate dall'aria e dall'anagrafe materna che quando passavi ti dicevano "Ammore! Vieni qui baffetto! ". Era inverno e alle 19 ci trovavamo in una vineria. Li ci venne I'idea di una serata da tenersi in una libreria in occasione della pubblicazione di "Sogni di Bunker Hill ". Fu una bellissima serata. Era poco prima di Natale e c'erano tutte quelle illuminazioni e quei sonaglietti a pila. Fu improvvisazione e voyerismo letterario traboccante di vita tra Ie pile dei muti libri inerti. Non proprio un tributo, piuttosto epica per il nostro deragliante cammino. E faceva proprio venire voglia di scrivere. E di tirare sassi alla finestra dell'unico vera amore della propria vita.
Vinicio.

 

Bukowski versus Waits

Si tratta di un Recital all’interno di un confronto quasi pugilistico in cui un poeta metropolitano-Vincenzo Costantino Chinaski- ed un cantautore americano – Dave Muldoon recitano le parti rispettivamente di Charles Bukowski e di Tom Waits.
Le poesie contro le canzoni, la birra contro lo scotch la lost generation contro la last generation.
Non esiste un vincitore se non il pubblico che potrà nutrirsi di storie di vita raccontate e cantate in filigrana con l’ausilio di filmati,interviste e immagini colorati dal Sax di Valentino Finoli.

Non ci interessa vincere cosi non avremo niente da perdere.


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